sabato 28 agosto 2010

La casa di Asterione (J.L. Borges)

"Più ci si inoltra nell’interpretazione e più ci si avvicina, contemporaneamente, a una regione molto pericolosa nella quale non solo l’interpretazione incontra il suo punto di capovolgimento, ma dove essa stessa scompare come interpretazione, portando forse con sé la scomparsa dello stesso interprete" 
                                                                                      (M. Foucault)

mercoledì 25 agosto 2010

Decostruzione

    " Perchè uno scritto sia uno scritto, bisogna che continui ad "agire" e ad essere leggibile anche se ciò che si chiama l'autore dello scritto non risponde più di quel che ha scritto, di ciò che sembra aver firmato, sia che egli sia provvisoriamente assente, sia che sia morto"
   ( J. Derrida)

martedì 17 agosto 2010

Straniero

"Lo straniero è ambivalente - è l'ambivalenza. In quanto è thauma, non posso vivere la sua presenza, il suo arrivo, se non come una minaccia. Ma insieme avverto, nel cuore stesso del pathos che è inseparabile dal contatto con lui, che quella pur ineliminabile minaccia è per me feconda, mi conferisce qualcosa che, pur inconsapevolmente attendevo da tempo, e di cui non potrei fare a meno"
                                                    (U. Curi, Straniero, ed. R. Cortina) 

giovedì 12 agosto 2010

Cui prodest?

" SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO, DAL MOMENTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI" (B. Brecht)

martedì 10 agosto 2010

L'inferno dei viventi...


"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio"
                                                        (I. Calvino, "Le città invisibili" )